Il Jazz come strumento di libertà

‘IL JAZZ COME STRUMENTO DI LIBERTA’ PER GLI AFROAMERICANI‘ è il tema dell’incontro che l’UNITRE di aOstuni organizza per Venerdì 11 maggio 2018, con inizio alle ore 18, presso l’Auditorium della Biblioteca Comunale di Ostuni.
Ad illustrare la storia di questo straordinario genere musicale e ad accompagnare un interessante percorso di ascolto guidato saranno tre giovani cultori del jazz: Silvia Anglani , Giuliano Farina e Nicola Farina.
L’incontro che rientra nel Progetto ‘ Lettura critica del nostro tempo ‘ si propone di rileggere con occhi nuovi e rinnovato interesse un fenomeno musicale, che per la sua genesi e il suo sviluppo richiama tante storie legate ai flussi migratori contemporanei.
Il jazz, com’è noto, affonda le proprie radici nelle condizioni di vita e di lavoro di intere colonie di schiavi neri che, prelevati dall’Africa e trasportati nel Sud degli Stati Uniti per essere sfruttati nelle piantagioni di cotone e di tabacco, hanno vissuto a lungo privi di diritti e in condizioni disumane.
Ed è proprio tra quegli stenti che nascono i primi canti, i worksongs, degli schiavi che trovavano nella musica non solo un aiuto per sopportare le fatiche ma anche un modo per ribadire a se stessi e soprattutto ai loro padroni che erano uomini come gli altri con una loro vita interiore ed una loro dignità.
Si sviluppano così generi e forme legati sia alla musica vocale, come il blues ed il gospel, sia alla musica strumentale, come lo swing ed il bebop, finchè sul finire dell’Ottocento e nei primi anni del Novecento nasce il jazz che fonde gli elementi della musica africana con quelli della musica americana ed europea.
‘Una occasione preziosa – commenta Lorenzo Cirasino , Presidente dell’Unitre –  per ripercorrere le tappe più significative di una storia , di una cultura e di una civiltà che mette in stretta correlazione le varie forme di musica jazz e la costante necessità del popolo afroamericano di trovare ed affermare, senza compromessi, una propria identità libera da qualsiasi forma di schiavitù, reale o psicologica.

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